Non so se posso scriverlo ma ieri pomeriggio pranzo con uno di qui, di tumblr, una persona molto così. Gli dico quando sei a Milano perché non ti fai offrire qualcosa? E lui senza tirarla per le lunghe: Quando stacco devo tornare giù. Semmai in pausa pranzo. Io insisto per una cena anche la prossima settimana ma lui niente… mi dice che non cena. Lo maledico perché ho il terrore di dovermi presentare in un’ora da una parte. I capelli! I vestiti! Il trucco!!! Non si può dire a una donna in pigiama che ci si vede tra un’ora! Già lo odio. Alla fine comunque riesco a raggiungere un risultato più o meno decente e mi fiondo in centro. Arrivo col fiatone e giustamente subito gli dico mannaggia a te! Lui mi risponde di prendermi poche confidenze. E che sarà mai un mannaggia? E allora mi dice che è la forma contratta di un’espressione dialettale napoletana. Dal latino malum habere, avere il male, che in napoletano è male ne aggia. Magari mangiamo, e poi gli auguro il male, mi dice! Ora voi dovete capire l’effetto di queste sue prime parole su una studentessa di lingue *___*